Lo Statuto

Art. 1. DENOMINAZIONE - SEDE
1.1 È costituita l’Associazione “a scuola di Libertà”.
1.2 L’Associazione ha sede in Savigliano (CN)Via San Pietro 15. L’Associazione potrà istituire sedi secondarie in Italia su semplice deliberazione dell’organo amministrativo.
1.3 L’Associazione, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonchè dal presente statuto.
1.4 L’Associazione attua le proprie finalità su tutto il territorio dello Stato ed eventualmente potrà adeguarsi alle richieste territorialmente competenti delle Regioni al fine di ottenere l’iscrizione nei registri regionali dell’associazionismo. Potrà altresì esplicare attività anche all’estero a favore ed in concerto con eventuali altre associazioni che abbia scopo analogo o connesso al proprio.


Art. 2. SCOPI E FINALITÀ
2.1. L’Associazione nasce come unione spontanea di persone che intendono perseguire e vivere i principi della realizzazione del Sè attraverso lo sviluppo armonico di tutte le potenzialità dell’individuo condividendo fini spirituali e di ricerca, favorendo e sperimentando condizioni di vita basate sulla fratellanza, l’amicizia e la responsabilità personale di ogni individuo. Il sodalizio si fonda altresì sulla libertà di pensiero e vuole creare le condizioni, attraverso la fiducia, il rispetto e la solidarietà, per la formazione di individui autonomi e responsabili. L’Associazione si propone inoltre di favorire e proporre alle persone di ogni età nuovi strumenti didattici volti alla riscoperta di Sé, portando benessere in ogni aspetto della propria vita.
2.2. L’Associazione, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere le attività che di seguito vengono elencate, ed in particolare:
- attività culturali, artistiche e divulgative quali: arti visive, grafica, musica, danza, teatro, arti sceniche, proiezioni, letture, eventi;
- attività di formazione anche con il supporto di esperti di diverse discipline quali: discipline olistiche, terapie energetiche, percorsi spirituali;
- organizzazione dimostre e concorsi: arti visive, grafica, fotografica, letture, arti sceniche, musica;
- attività legate al territorio per portare consapevolezza di Sé;
- collaborazioni con altre associazioni culturali che condividono i fini dell’Associazione.
2.3. L’Associazione per il conseguimento dello scopo sociale, potrà svolgere qualunque altra attività connessa ed affine a quelle sopra elencate, compiere anche attività commerciali in maniera marginale e comunque a sostegno delle attività istituzionali, nonché compiere tutti quegli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare, mobiliare, industriale e finanziaria, necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali e comunque sia direttamente che indirettamente attinenti ai medesimi.


Art. 3. SOCI
3.1. L’adesione all’Associazione è offerta a tutti coloro che, delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali, versano le quote associative annuali e gli eventuali altri contributi entro i termini e lemodalità stabilite dal Consiglio fiirettivo.
3.2. I soci si suddividono in:
- soci fondatori: quelli che hanno sottoscritto la costituzione dell’associazione;
- soci ordinari: persone o enti che aderiscono successivamente alla costituzione dell’associazione e che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio direttivo;
- soci benemeriti: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito inmaniera determinante, con la loro opera o il loro sostegno ideale, ovvero economico, allo sviluppo dell’associazione. Sono dichiarati tali dal Consiglio direttivo. Possono essere soci a vita e sono esonerati dal versamento delle quote annuali.
Le quote o il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione.
3.3. L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente al Consiglio direttivo. Nella scheda di ammissione, dovrà essere specificato sia l’indirizzo anagrafico che quello mail. Questa formalità è necessaria per permettere al segretario dell’Associazione di agilmente raggiungere i soci per le eventuali comunicazioni istituzionali nonché per il corretto invio delle convocazioni assembleari. È cura del socio comunicare tempestivamente al segretario dell’Associazione, l’aggiornamento di tali indirizzi; in difetto il socio non potrà opporre al segretario il mancato recepimento delle comunicazioni
sociali. Quando l’ammissione a socio è richiesta da un ente, questa richiesta di ammissione dovrà essere accompagnata da apposita deliberazione dell’organo
amministrativo dell’aspirante socio.
3.4. Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e degli eventuali regolamenti interni, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall’Associazione. I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei probiviri.
3.5 Tutti i soci hanno diritto di voto per l’approvazione e le modiDcazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.

Art. 4. PATRIMONIO
4.1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili.
4.2. Il patrimonio potrà essere incrementato con: acquisti, lasciti e donazioni di benimobili ed immobili pervenuti all’Associazione a titolo di incremento del
patrimonio, lasciti e donazioni con destinazione vincolata.È comunque fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione ed al mantenimento del patrimonio.


Art. 5.MEZZI FINANZIARI
5.1. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
- quote associative;
- acquisto di beni mobili e immobili fatti direttamente dall’associazione;
- contributi pubblici e privati;
- donazioni e lasciti;
- attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
- ogni altro tipo di entrate.
5.2. I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuali e da eventuali contributi straordinari deliberati dal Consiglio Direttivo che ne determina l’ammontare.
5.3. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con Dnalità statutarie dell’organizzazione.
5.4. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.


Art. 6. ESERCIZIO SOCIALE
6.1. L’anno sociale inizia il 1° agosto e termina il 31 luglio di ogni anno.
6.2. Il Consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la convocazione dell’assemblea per poter essere consultato da ogni associato.


Art. 7. ORGANI SOCIALI

7.1. Gli organi dell’Associazione sono:
- l’Assemblea dei soci;
- il Consiglio direttivo;
- il Presidente;
- il Collegio dei Revisori;
- il Collegio dei Probiviri.
7.2. L’assemblea di soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto. L’Assemblea dei soci è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria; è altresì convocata ogni qualvolta è ritenuto opportuno dal Presidente dell’Associazione oppure quando sia richiesta almeno da sette Consiglieri o da almeno ventuno soci. In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole dellamaggioranza dei soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. La convocazione va fatta con avviso pubblico affisso all’albo della sede o tramite via mail o altri strumenti di comunicazione informatici, comunicati dal socio al momento dell’ammissione e risultante dal libro soci, almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea. Il verbale delle delibere assembleari deve essere trascritto, a cura del segretario, nel libro delle adunanze dei soci e accessibile alla consultazione su richiesta di ogni singolo socio. L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
- elegge il Consiglio direttivo
- approva il bilancio preventivo e consuntivo
- approva gli eventuali regolamenti interni
Tutte le cariche elettive sono gratuite. L’assemblea straordinaria delibera sullemodiDche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione. Il verbale dell’assemblea è redatto dal segretario e Drmato dallo stesso e dal presidente dell’associazione che presiede l’assemblea.
7.2.1. Il consiglio direttivo è composto da unminimo di 3membri, compreso il Presidente, eletti dall’Assemblea. Imembri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente, durano in carica 3 anni e sono rieleggibili per uno stesso periodo di 3 anni. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con lamaggioranza di 2/3 dei soci. Il consigliere che non partecipa e non giusti Dca la sua assenza a due riunioni, anche non consecutive, del Consiglio Direttivo, decade ope legis. La decadenza è dichiarata dal Consiglio Direttivo alla prima riunione utile dopo l’avverarsi della suddetta situazione e comunicata per iscritto al Consigliere decaduto. Contro la decadenza non sarà possibile ricorrere al pronunciamento dei proboviri così come stabilito nel successivo art. 7.5.
7.2.2. Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione. Si riunisce tutte le volte che lo ritiene necessario, comunque non meno di 2 volte all’anno ed è convocato da:
- il presidente;
- da almeno 2 dei componenti, su richiesta motivata.
7.2.3. Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
Il Consiglio Direttivo:
- delibera circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione degli associati
- nomina il Segretario
- nomina il Tesoriere
- predispone gli atti da sottoporre all’assemblea;
- formalizza le proposte per la gestione dell’Associazione;
- elabora il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
- elabora il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
- stabilisce gli importi delle quote annuali e degli eventuali contributi aggiuntivi delle varie categorie di soci da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
Di ogni riunione deve essere redatto verbale da riportare nell’apposito libro dei verbali del consiglio direttivo.
7.2.4. In caso di dimissioni o di cessazione dalla carica di uno dei componenti del Consiglio Direttivo, di provvedere alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di Consigliere risultato non eletto; ove non fosse possibile farsi ricorso ai candidati non eletti si provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell’Assemblea dei soci. I consiglieri nominati in surroga restano comunque in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo. Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti l’organo direttivo, comportano in ogni caso la decadenza dell’intero Consiglio.
7.3. Il presidente dura in carica tre anni ed è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.
7.3.1. Egli sviluppa ogni attività Dnalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’Associazione ed esercita la sorveglianza sull’andamento morale ed
economico dell’Associazione.
7.3.2. Assume, nei casi di urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio Direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al
corretto funzionamento dell’Associazione, sottoponendo gli stessi alla ratiDca del Consiglio Direttivo medesimo entro il termine di 10 giorni.
7.3.3. Egli convoca senza particolari norme procedurali e anche telefonicamente e presiede il Consiglio direttivo; convoca e presiede le assemblee dei soci ordinarie e straordinarie, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione.
7.3.4. Conferisce ai consiglieri ed eventualmente a soci congiuntamente o disgiuntamente, procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.
7.4. Il Collegio dei Revisori è nominato a discrezione dall’Assemblea per procedere al controllo della gestione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio consuntivo alle scritture contabili.
7.4.1. È composto di tre membri e rimane in carica tre anni.
7.4.2. Il Collegio dei Revisori non è sottoposto ad alcuna formalità e potrà autonomamente regolamentare il proprio funzionamento.
7.4.3. Potranno essere chiamati a far parte del Collegio anche non soci e qualora a tale funzione siano investiti dei professionisti non soci, potrà essere attribuito a cura del Consiglio Direttivo, un compenso ai componenti il Collegio dei Revisori.
7.5. Il Collegio dei Probiviri viene eletto dall’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo qualora questi lo ritenga necessario. Qualsiasi Socio con un’anzianità di associazione di almeno tre anni consecutivi può candidarsi all’elezione per la carica di Probiviro, purché non ricopra altre cariche sociali o intenda candidarsi ad esse, sia in regola con la quota associativa.
7.5.1. Il Collegio dei Probiviri, in carica per tre anni, si compone di tremembri che sceglieranno tra loro il Presidente del Collegio con potere di rappresentanza.
7.5.2. La funzione del Collegio dei Probiviri è quella di controllare il rispetto delle norme statutarie, etiche e deontologiche da parte dei Soci e degli altri organi sociali, nonché di dirimere eventuali controversie che dovessero sorgere tra Soci ovvero tra Soci e organi sociali ovvero tra Soci e terzi, escluse quelle che per legge o per statuto competono ad altre entità giudicanti.
7.5.3. Il Collegio dei Probiviri opera in piena indipendenza e risponde, per il tramite dei suoi componenti, esclusivamente all’Assemblea dei Soci.
7.5.4. Il Collegio dei Probiviri agisce per propria iniziativa o su segnalazione, esamina e giudica secondo equità, in via arbitraria irrituale e senza formalità di procedura, trasmettendo quindi il proprio insindacabile giudizio al Consiglio Direttivo che adotterà gli opportuni provvedimenti attuativi.


Art. 8. FINALI

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con Dnalità analoghe o per Dni di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662. Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in materia.

Iniziative